Ciao Dalida, Ciao

Questa puntata per me è speciale. Dalida è da sempre una delle mie cantanti preferite. Il suo rapporto con l’Italia è sempre stato molto intenso. Di origini italiane, il suo vero nome è Iolanda Gigliotti, si trasferì presto in Francia. Qui diventò subito una vera star. Il suo primo successo, Bambino, viene direttamente dalla nostra Napoli. L’originale, infatti, è Guaglione di Aurelio Fierro, lanciata nel mondo anche da Connie Francis. Molti dei sui primi successi provengono dalla nostra tradizione, tra questi ho selezionato Lazzarella e Romantica. Una delle prime incisioni nella nostra lingua fu invece Uno a te, uno a me, traduzione in italiano di un suo successo francese, Les enfants du pirée. Un brano che portò tra i classici della canzone francese lo scelse tra le canzoni partecipanti al Festival di Sanremo del 1961. Un uomo vivo, di Gino Paoli, si classificò solo al decimo posto. In Francia, con il titolo Je me sens vivre, arrivò al primo posto in classifica. Nel 1965 Dalida sbarcò nelle classifiche italiane e arrivò in vetta con Bang bang, canzone di Sonny Bono lanciata anche dall’Equipe 84 e dai Corvi. Sul lato B una bellissima canzone: Il mio male sei, già numero uno in Francia. Il Festival di Sanremo del 1967 segnò per sempre la sua carriera ma soprattutto la sua vita. La vicenda di Tenco la conosciamo bene (purtroppo). Dalida era la sua compagna in gara e nella vita. Ne uscì un brano più adatto alle sue corde che a quelle di Tenco: Ciao amore, ciao. Nello stesso periodo molti furono i successi in Italia, su tutte Mama e Dan dan dan, che vinse Partitissima, la Canzonissima di quell’anno. Dagli anni ’70 in poi in Francia diventò una delle cantanti più famose, arrivando a vendere più di 100 milioni di dischi. In Italia iniziò a vedersi meno, anche se i nostri autori continuarono a scrivere per lei. Pensate che Laissez-moi danser, uno dei sui successi più grandi, la scrisse Toto Cutugno. Ho scelto, per concludere questo breve viaggio, Gigi l’amoroso, nella versione italiana. Storia ancora una volta molto vicina al nostro paese e a Napoli. Vi ricordo che cliccando sulle parole in evidenza potrete ascoltare le canzoni citate. Enjoy!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares