Rita Pavone – raRità!

Nel 2020 Rita Pavone ha deciso di tornare al Festival di Sanremo dopo 47 anni. Ultima partecipazione nel 1972, con una poco fortunata “Amici mai“. L’occasione del ritorno l’ha vista a lavoro su un progetto molto interessante, il recupero di rarità e brani meno noti dalla sua lunga carriera. Quando ho sentito l’annuncio di questo cofanetto in tv, il mio entusiasmo è salito subito alle stelle. Quando ho letto la scaletta, a dire il vero, a tratti ho storto il naso. Perchè inserire in un disco intitolato “raRità!” (titolo bellissimo) brani come “fortissimo”, “come te non c’è nessuno” e “datemi un martello”? Scelta secondo me discutibile. Leggendo poi il libretto (bello, ma con parecchi errori nella punteggiatura), scritto dalla stessa Rita Pavone, ho capito che questi brani rappresentano, insieme a quelli che hanno raggiunto le posizioni alte delle classifiche nel mondo, quelle che lei stessa definisce “i diamanti”. Le rimanenti 34 tracce sono delle vere e proprie chicche! Presentate purtroppo non in ordine cronologico e quindi con atmosfere e sonorità completamente diverse da brano a brano, ascoltiamo, oltre al pezzo presentato a Sanremo, molti brani eseguiti in lingue diverse, cover e duetti. Partiamo dai numerosi brani provenienti dagli anni ’60. Cito quelle che ho preferito: “Occhi miei“, brano arrangiato da Ennio Morricone, contenuto in “Stasera Rita”, album del 1965; “Now I lay me down to sleep“, brano registrato a Nashville e prodotto da Chet Atkins, “Kiddy kiddy kiss me“, duetto con Paul Anka, in tedesco, inciso nel 1964 (non ho capito perchè ha escluso il lato B del disco); “Try it and see“, scritto da Loyd Webber e Tim Rice, autori, tra gli altri, di musical come Cats e Evita; “He’s got everything“, scritto dal duo Pomus-Shuman, autori di numerosi successi come “Suspicious Minds” di Elvis Presley; “Heart“, versione inglese di “Cuore”, prodotta da Norman Newell; “Wenn ich ein jungen war“, versione tedesca di “Non è facile avere 18 anni” e, infine, la bellissima versione in italiano di “Stop stop stop” degli Hollies. Gli altri brani spaziano dagli anni ’70 ai giorni nostri. Interessante il duetto con Franco Simone, bellissimi i due brani tratti da “Masters”, altro progetto degno di nota del 2013. Di questo disco esiste una versione in doppio vinile bianco con una selezione di brani e 3 canzoni non contenute sul doppio cd: “Una voce“, dalla colonna sonora del film Timanfaya, Stelvio Cipriani al pianoforte; “Before you go“, versione inglese di “Fortissimo” e “Bonjour la France“, versione francese di “La suggestione”, scritta da Claudio Baglioni, che raggiunse il numero uno in Francia spalancandole le porte dell’Olympia di Parigi. A conti fatti il disco è da avere in collezione. Io, per mia deformazione, me ne farò una copia personale dove metterò le tracce in ordine di uscita. Perdonatemi, è più forte di me!

Buon ascolto!

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